Cos’è il cane? Vuoi scoprirlo?

Cos’è il cane? Te lo sei mai domandato?

Cos'è il cane? Te lo sei mai domandato?

Sono anni che possiedo cani, un tempo li ho anche allevati, addestrati, eppure, mai come in questi ultimi tempi mi si ripropone la stessa domanda un po’ ossessiva: cos’è il cane? Sembra una domanda dalla risposta ovvia a cui si possono dare risposte scientifiche molto soddisfacenti, oppure risposte antropologiche che ne fissano un’identità nella storia umana. Eppure non credo sia una domanda oziosa perchè il cane è anche e soprattutto materia esistenziale, muove le nostre emozioni e diventa oggetto dei nostri sentimenti, e in questo frangente diventa un oggetto sfuggente spesso violentato nella sua animalità e ridotto ad altro. Cos’altro?

L’umanizzazione del cane

Umanizzazione del cane


Mi sembra di poter dire che la più potente tentazione dell’uomo è quella dell’umanizzazione del cane. E non è soltanto una tentazione ma una pratica ormai consolidata, una deriva. Lo vediamo ovunque: nella normale percezione di un padrone così come nella rappresentazione cinematografica, nella dilagante offerta di oggetti del pet market come nella proposta di molte scuole di educazione. Il cane come un piccolo uomo, un po’ meno intelligente ed autosufficiente, e quindi da gestire, curare, indirizzare e da cui pretendere amore incondizionato. Ci inventiamo necessità urgenti, rappresentazioni della sua mente, dei suoi bisogni e lo rendiamo altro da sé ma nostra creatura.

Il cane non educato

Cane non educato


Di contro, un cane non educato, un cane mordace, non è solo una minaccia ma è un cane fuori dal nostro controllo, una scheggia impazzita. A livello simbolico diventa l’ignoto, l’inconscio, il caso che esce dai nostri calcoli, dalle nostre ragionevolissime assimilazioni. Il cane difficile è fuori dalla grazia, è ciò che ci ripresenta prepotentemente l’ombra della vita, il caso, l’assurdo.
Quest’ultimo è, invece, a mio avviso, la risposta disperata dell’altro-da-sé che reclama il suo spazio e, forse la sua dignità.  Ma sembra essere una richiesta inascoltata, forse incompresa e continuiamo in questa silenziosa violenza in cui il cane è riempito di emozioni, necessità, ruoli decisi da noi, da noi tutti condivisi e si sa, funziona così: quando una cosa la pensano in molti pare debba coincidere con la verità.

Il cane come mistero: cos’è il cane?


In questo modo viene disinnescato nel cane tutto il suo portato di mistero, tutto il suo portato di alterità. Se c’è una cosa magica nei nostri cani, qualcosa che li rende unici è proprio la loro irriducibile alterità, il loro essere altro da noi, irrimediabilmente. Viceversa, questo movimento silenzioso che tende a rendere simile il dissimile,  a digerire i bocconi più indigesti di ciò che si sottrae alla nostra decodificazione e quindi, in ultima istanza, al nostro controllo, ci restituisce sempre più un essere violentato e profanato.


Forse è giunto il momento di riprendere a sillabare domande elementari. Cos’è il cane? Cos’è la caninità? Forse è arrivato il momento di non ritenerle più domande oziose o banali e di cominciare a non sottintenderne le risposte.

Cos’è il cane? Vuoi scoprirlo?

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