La lezione di una cosa alla volta

La lezione di una cosa alla volta: il nostro cane può insegnarci come fare.

La lezione di una cosa alla volta

La lezione di una cosa alla volta: Preparo la colazione e mentre leggo velocemente i messaggi su Whatsapp, rispondo, bevo il caffè e guardo le notizie della mattina, poi metto la radio, mi lavo, mi vesto. Poi faccio una telefonata importante mentre preparo i croccantini per il mio cane.
Mi devo sbrigare altrimenti non arrivo in tempo al lavoro.  Ho fretta. Guardo con impazienza il cane che mangia ma lui lo fa con lentezza. Mi spazientisco. Sembra lo faccia apposta. Poi finisce.

Prendo velocemente il guinzaglio e scendo in strada. Ho dieci/quindici minuti al massimo. Mi porto giù il telefonino così, mentre lui fa la sua passeggiata, io mi guardo Facebook e Instagram.

Il solito percorso in automatico, senza neanche pensarci. Il giro del palazzo, poi arrivo fino al parchetto all’angolo: un altro giro e poi di corsa a casa. Mentre cammino sto guardando Facebook, ma mi chiama un amico e parliamo del più e del meno.

Ho fretta. Il cane annusa tanto ma non si decide a farla. Lui non ha fretta. Poi, finalmente si decide. Torniamo con passo rapido a casa. Sistemo le ultime cose, parlo al telefono, mi assicuro che la ciotola dell’acqua sia piena. Esco.

Potrei descrivere ancora l’intera giornata e forse descriverei la giornata di molti. Ti ci riconosci? A me a volte è successo di andare così come un razzo nella vita in una continua rincorsa e sovrapposizione di sfide.

Le donne spesso dicono che gli uomini sono limitati, che sanno fare solo una cosa alla volta.

Non so se sia vera questa battuta. Purtroppo credo che non sia così. Certo é che ci sembra normale vivere le nostre giornate su infiniti binari paralleli, anzi, in certi casi, quando questa frenesia rallenta, ci sembra di non vivere a pieno.

lo stress di tante cose alla volta

In realtà è proprio questo sovraccarico di azioni e di stimoli in contemporanea la principale fonte di stress nella vita moderna. Arrivano momenti di collasso. Forse li conosciamo tutti. Momenti di esaurimento.

Ci sembra che l’unico rimedio sia una risposta energetica. Diciamo che non abbiamo sufficienti energie per reggere il ritmo. E allora crediamo che sia solo una questione di integratori. Ci dobbiamo adattare noi alla dinamica delle giornate, siamo noi il problema.

È vero che per molti versi la vita lavorativa e familiare ci chiama ad una serie di compiti giornalieri ineludibili, ma è vero anche che molto spesso questo stile di vita ci immerge in una sorta di ipnosi continua, di lontananza continua dal presente, proiettati come siamo sempre in una trappola di prospettive e di compiti da portare a termine.

Capita a tutti, prima o poi, di farsi quelle domande cruciali:

Cos’è la mia vita? Qual è la qualità delle mie giornate, delle mie settimane, dei miei mesi, dei miei anni? Cosa mi sono perso lungo la strada?

Non è un caso che sempre più persone approdino alla meditazione e ne traggano beneficio proprio perché si accorgono che ciò che hanno perso lungo la strada é l’esperienza piena del presente. Poco a poco si accorgono, con crescente consapevolezza, che il momento presente, qualunque esso sia, é l’unica certezza che si ha e dimorarci, starci a pieno, con i sensi e con il cuore, è un vero momento di pace.

La lezione di “una cosa alla volta”

Abbiamo mai osservato il nostro cane mentre si consegna interamente ad una ricerca olfattiva, per esempio? Non smetterebbe mai. Potremmo dire che è tutto in quell’azione, è immerso, è la ricerca olfattiva.

Fa una cosa alla volta. Una soltanto. In tutta la sua pienezza. È totalmente anche nella sua noia quando è annoiato, nella sua incertezza quando è incerto, nel suo mangiare quando mangia, nel suo bere quando beve, nel suo stare accanto a noi dopo cena quando è con noi.

Non ci insegna qualcosa? Io credo di sì. Lo fa in azione, semplicemente esistendo, mi viene da dire. 

Una cosa alla volta come meditazione

Nel campo della pratica di consapevolezza con il nostro cane, che noi abbiamo chiamato Meditazione a 4 zampe, ha molto significato una pratica di osservazione attenta.

Quanta distanza c’è tra la sua passeggiata sotto casa e la nostra? A quanti canali siamo connessi noi, col nostro telefonino sempre acceso, con la nostra mente sempre al lavoro su questo o quell’altro piano, progetto, incubo, rimorso, ricordo?

Cosa diventerebbe quella semplice passeggiata, ma anche la preparazione della sua ciotola, o il nostro preparare il caffè, se facessimo una cosa alla volta? È un’osservazione minuscola, me ne rendo conto, ma cambia tutto il contesto.

Impariamo a fare una cosa alla volta

La lezione magistrale di “una cosa alla volta”. Essere completamente la preparazione della caffettiera, sentire con tutta la nostra presenza l’odore del caffè, la temperatura dell’acqua, il sapore di un biscotto. Spegnere il cellulare per un po’ e sentire il gusto dei passi, l’odore della mattina presto, il rumore del vento.

Già solo elencare questa serie di possibilità nel presente, in tutto quello che offre senza sforzo, si accende un senso di pace. Non è così?

Il nostro cane può insegnarci a fare una cosa alla volta e poi si tratta di provare. Spegnere il telefonino. Tornare al presente quando ci consegniamo ad un pensiero ossessivo, ad una fantasia, ad un’ansia che ci trascina via.

Quel movimento leggero che ci fa dire “no, aspetta, dov’ero finito con la mia testa? Cosa c’è adesso? Cosa c’è qui ed ora? Questo passo, questo respiro, questa sensazione“. E tornare. Andarsene cento volte e tornare cento volte.

Il cane può insegnarci anche a tornare a casa. Lo avremmo mai immaginato?

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